Riprendiamo l’argomento gestione costi 74 Ter per chi organizza viaggi all’estero vista la complessità nel recuperare i giustificativi di spesa dai vari corrispondenti. Abbiamo ricevuto altre domande simili a quella che segue che meritano un dettagliato approfondimento.

Domanda: Siamo un T.O., organizziamo viaggi in tutto il mondo anche “viaggi itineranti”. Siamo in difficoltà, dal punto di vista fiscale, quando dobbiamo registrare a costo le spese sostenute all’estero, spesso in contanti con la cassa messa a disposizione dell’accompagnatore del gruppo. Spese per le quali, a stento, si riescono a recuperare “scontrini/ricevute” che difficilmente vengono intestati alla ns. società.
Per fare un esempio, capita che durante il viaggio ci si fermi in hotel e ristoranti non prenotati o ci si avvalga di guide locali oppure si visitino musei; il tutto viene pagato in contanti e tali soggetti rilasciano a malapena una ricevuta o emettono una sorta di scontrino. Nell’ambito del regime 74 Ter, la normativa consente di passare a costo anche documenti non prettamente fiscali, quali i bonifici bancari, scontrini, ricevute di spesa o acquisti da internet di biglietti per eventi di cui si ha difficoltà a reperire le relative fatture di costo, soprattutto all’estero? Grazie.

Vediamo quindi come vanno gestite le singole operazioni, particolarmente complesse sia in fase di ‘raccolta’ documentazione che successiva ‘gestione’.


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