Sono ancora valide le cause di rifiuto di una fattura da parte della PA? La Pubblica Amministrazione può, a suo piacimento, rifiutare qualsiasi fattura? Abbiamo ricevuto un rifiuto con causale: Mancato riscontro richiesta del (data)… alla quale richiesta, peraltro, la ns. Agenzia aveva inviato risposta.
RISPOSTA
Il MEF ha emanato un Decreto per definire le motivazioni di rifiuto delle fatture elettroniche che è in vigore dal 6 novembre 2020.
Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 132/2020 definisce le motivazioni consentite per l’eventuale rifiuto delle fatture elettroniche da parte delle amministrazioni pubbliche, ricevute tramite il Sistema di Interscambio (SdI), con lo scopo di limitare notevolmente il numero di fatture rifiutate.
Non sarà possibile rifiutare le fatture per motivi diversi da quelli indicati nel Decreto.
L’indicazione di specifiche cause di rifiuto delle fatture elettroniche consentirà di efficientare il processo di spesa, assicurando la certezza e l’obiettività dell’esito dei controlli delle fatture emesse dai fornitori delle amministrazioni pubbliche e velocizzare il processo di pagamento agli operatori economici che forniscono beni e servizi.
A partire dal 6 novembre 2020 le amministrazioni pubbliche dovranno motivare l’esito di rifiuto riportando nel campo “Descrizione della Notifica esito committente” una delle cinque motivazioni previste dal Decreto.
Vediamo quali.