A seguito della nuova norma relativa alla ritenuta d’acconto che andrà in vigore dal 1° maggio prossimo, alcuni Tour Operator ci stanno chiedendo se preferiamo continuare a gestire le pratiche come commissionabili (quindi soggette a ritenuta d’acconto)  oppure preferiamo acquistare i pacchetti turistici al netto con emissione da parte loro di Fattura 74 Ter.

Acquistando le pratiche al netto, di conseguenza il nostro fatturato aumenterà dovendo noi ADV fatturare al Cliente viaggiatore.  

Considerando che il ricarico sarebbe uguale a quanto avremmo percepito come commissione (commissione su pratica d’intermediazione € 100  / fattura 74 Ter vendita € 1000 – fattura acquisto 74 Ter € 900 = nostro ricarico € 100), questo aumento di fatturato comporta una maggiore tassazione a fine anno? Fiscalmente è indifferente se le pratiche saranno al netto o commissionabili? Oppure non cambia nulla? 

Fiscalmente è indifferente se le pratiche saranno al netto o commissionabili? Oppure non cambia nulla? 

RISPOSTA

A parità di tariffe (nette o commissionabili) per i viaggi Fuori UE nel regime del 74 Ter NON ci sono differenze fiscali né a livello Iva (perché sono Non imponibili) né a livello di costi e ricavi.

E’ chiaro che se il prezzo netto che fa il TO è diverso dalla differenza fra lordo e commissione il risultato è diverso.

Cambia se il viaggio è in Italia o entro UE in quanto entra in gioco l’Iva al 22%. 

Vediamo quindi caso per caso la situazione descritta.

Vi alleghiamo anche un prospetto con esempi e calcoli sulle differenze fra le diverse tipologie. 


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